Tokyo October 2011 - Vladimir Vasiliev – Riflessioni e Commenti al Seminario Combattimento e Salute (Combat & Health)

November 15, 2011 by Andy Cefai  

Translated by Marco Rapella

Dopo un grande seminario non sorprende che ci sia già stata una raffica di recensioni positive e messaggi in giapponese su vari siti Systema e pagine correlate di Facebook.

Il tema del seminario è stato Combattimento e Salute - particolarmente rilevante dopo il triplice disastro dell’11 Marzo qui in Giappone. Siamo stati benedetti con circa 110 partecipanti ogni giorno e la copertura dell’evento sulla più grande rivista di arti marziali giapponesi. Questo nonostante la necessità di utilizzare una palestra a 40 minuti dal centro di Tokyo, a causa di molti centri sportivi chiuso perché utilizzati come centri di accoglienza.

(Se volete ricevere la foto di gruppo ad una risoluzione migliore scriveteci)

 
Il seminario ha incluso lavoro sul respiro, lavoro contro coltello, pugni, calci e movimenti a terra. Gli esercizi sono stati differenziati di cui molti non pianificati, bensì strutturati da Vladimir man mano e uno “dopo” l’altro dall'osservazione di ciò che il gruppo aveva bisogno.


Vladimir ha lavorato con ogni gruppo di partecipanti, a volte contro 20 o più persone contemporaneamente. Il lavoro di  gruppo “massivo” è stato “privo di copione” ma magistrale. Con Vladimir che non ha mai “ferito” gravemente nessuno ma nello stesso tempo non ha lasciato alcun dubbio circa l'efficacia dei suoi movimenti. Anche nel mezzo di così tanti attaccanti si poteva vedere Vladimir variare la sua “risposta” per soddisfare le capacità e l'intenzione degli studenti che lo attaccavano. Compresi quelli che provenivano da dietro!

Di tutte le prove ed esercitazioni che abbiamo percorso è stata la respirazione che si è distinta, per me, come quella avente l'impatto fondamentale non solo sulla nostra salute, ma sulle nostre abilità di combattimento e la nostra capacità di fare con efficacia il lavoro di combattimento. Si è dimostrata un prolungamento del lavoro che avevamo appena fatto a Mosca con Mikhail Ryabko qualche settimana prima - e con le spiegazioni di Vladimir siamo riusciti a capire questo lavoro ancora più in profondità.


Penso che succede alla maggior parte di noi che più ci alleniamo di più l'interesse che abbiamo negli aspetti più profondi e le varie tecniche di addestramento Systema - soprattutto - se non di più di ogni altra cosa - la respirazione. Ho parlato a riguardo con Vladimir e lui ha voluto sottolineare che non dobbiamo dimenticare che Systema è un intero pacchetto e che le persone vengono a Systema per diventare guerrieri, in un modo o nell'altro. Se ci si vuole concentrare sulla respirazione con l'esclusione di altri aspetti allora sarebbe meglio essere chiari e chiamarla esclusivamente Systema Breathing (“respirazione” secondo Systema).

Ho pensato alla saggezza di questo consiglio e di riflesso a più di un decennio fa quando ho attraversato per la prima volta le porte della sala di formazione di Vladimir a Toronto all'età di 22 anni. Mi chiedo a 22 anni se Vladimir non mi avesse presentato "l'intero pacchetto", gettandomi qua e là nella sala di allenamento, se avrei avuto esperienza e conoscenza per comprendere la profondità della respirazione, e la sua connessione fondamentale sia per il combattimento che per la salute, che soltanto ora inizio ad apprezzare.


Il seminario è iniziato con la respirazione e Vladimir ci ha portato attraverso la privazione di respiro (ossigeno) e vari esercizi di recupero. Il focus di questi esercizi è stato spiegato essere lo sviluppo della consapevolezza di come raggiungere il "pieno recupero". Dato che questo a sua volta ci permette di capire quanto lontano dal nostro stato normale siamo sotto diversi livelli di stress e di come ritornare in modo attivo al nostro stato normale.


I primi esercizi hanno coinvolto il lavoro sull'espirazione (buttando fuori la maggior parte dell’aria ma non tutta), e poi in secondo luogo il l'inspirazione. Il senso di questo tipo di lavoro è stato spiegato dicendo che è più facile, psicologicamente, lavorare sulla espirazione. Dal momento che l’espirazione butta fuori la tensione mentre l’inspirazione porta “dentro” di noi la tensione. Questo per abbattere l'illusione che l'inspirazione inizialmente sembra produrre uno stato di maggiore “agio” perché si dispone di una più ampia base di ossigeno per lavorare.
La cosa interessante relativamente all'ordine di questi esercizi fondamentali è che ogni esercizio: le flessioni, gli squat e poi gli addominali (con alzata delle gambe), conduce, attraverso il progressivo allungarsi delle serie di ripetizioni, all’aumento della “sfida psicologica” al completamento della serie.

Sono sicuro che l'applicazione di combattimento è ovvio per la maggior parte su questo forum, ma Vladimir lo ha spiegato in termini molto semplici per noi. Quando accade qualcosa di stressante per noi sperimentiamo tutti o alcuni degli effetti sopra menzionati, così come riprodotti quando ci applichiamo in questi esercizi. Sul piano emotivo si manifestano fenomeni quali: ansia, frustrazione, rabbia, paura o addirittura panico, mentre da un punto di vista fisico, si ottiene un aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, della temperatura corporea, della tensione, ed infine stanchezza. Come Mikhail aveva detto a noi a Mosca, se non si può recuperare dalla sorpresa iniziale o dallo schock di una situazione (per esempio, di essere colpiti), allora tutte le competenze che si hanno saranno prive di utilità in quanto non si sarà in grado di utilizzarle (fino ad avere recuperato abbastanza per farlo).

Così più veloce si recupera ...

Vladimir ci ha detto che alla fine dovremmo essere in grado di recuperare noi stessi completamente con un solo respiro. Ovviamente questo diventa essenziale quando i tempi di risposta sono l’elemento discriminante.


Possiamo anche cominciare a riconoscere le situazioni più banali della nostra vita quotidiana che causano stress e sapere quanto ci siamo allontanati dal nostro stato normale – così da recuperare la nostra condizione senza venir risucchiati dalla situazione. Per esempio quando un tassista arrabbiato si sfoga su proprio passeggero, un turista "non responsabile (dell’accaduto)" quest’ultimo può anziché perdere il suo stato interiore ... dire a se stesso: "oh ragazzo questo vale già circa 5 flessioni " – respira! – recupera! ... (storia vera con me nella parte del passeggero immigrato e Vladimir e Ryo Onishi seduti sul sedile posteriore della cabina – situazione che ha fatto divertire molto Vladimir).


Dopo 2 ore di respirazione, la sala con tutti i partecipanti era “vigile” e tutti apparivano pieni di energia e con visi trasfigurati –  esattamente il contrario di quello che ci si potrebbe aspettare!

Abbiamo poi iniziato a lavorare con il coltello ed i risultati del lavoro da questo stato di rilassamento maggiore, dopo aver affrontato e lavorato con le proprie paure negli esercizi a respiro “trattenuto”, erano evidenti. Personalmente, sembrava come se ci fosse letteralmente più tempo per vedere cosa sarebbe successo – grazie al fatto che la mia percezione del tempo era cambiata come risultato del lavoro precedente. Non ero l'unico che ha sperimentato questo cambio nella percezione. Ero andato oltre il mio stato "normale" e stava lavorando da uno stato molto più profondo di equilibrio - se solo fosse così facile da mantenere in questo modo!


In riferimento a questa “esperienza della percezione del tempo” Vladimir ha detto qualche altra cosa che ha immediatamente e radicalmente cambiato la mia capacità di lavorare con il resto del seminario e mi ha fatto rivalutare la mia formazione in generale. Vladimir mi stava guardando lavorare e ha commentato: "muoviti per te stesso".

Ora capisco c'è più di un livello di significato in questo commento - da un lato, avevo bisogno di partire dal "mio movimento" e da "dove avevo bisogno di essere" per lavorare comodamente in relazione all'attacco in arrivo (e di andare lì) INVECE DI reagire a ciò che l’aggressore stava facendo a me (così da finire in qualche modo con un “vantaggio” nel combattimento).

Più tardi ho capito anche che il commento è in relazione all'atteggiamento che porteremo con noi quando riprenderemo ad insegnare nei nostri corsi (per aiutare in questo modo i nostri studenti). Vladimir ha spiegato se si fa training con lo spirito dell’allenare, piuttosto che con l’attitudine di “insegnare”, allora i nostri studenti migliorano insieme a noi in modo ancor più naturale e aspirano a mettersi alla prova nella misura in cui vedono noi stessi metterci alla prova. Questo è come un guerriero deve allenarsi e come un guerriero possa ispirare altri a crescere.


In un'intervista con la rivista giapponese di arti marziali, a Vladimir è stato chiesto del suo periodo di formazione con Mikhail (Ryabko) nei primi anni ottanta. Vladimir ha commentato che mentre si riferivano a loro stessi come studenti di Mikhail, Mikhail mai una volta ha definito se stesso come l'insegnante - era lì per allenarsi e loro si allenavano con lui. Grazie  a questa risposta ho sentito che mi era stata data la possibilità di ascoltare la stessa lezione due volte.

La generosità, professionalità e umiltà di Vladimir non finiscono mai di stupire e con una nota personale non cessa mai di lasciare un profondo desiderio di essere meglio di persona e di andare più onestamente sulla strada per diventare un guerriero. Vladimir è il punto di riferimento reale a cui aspirare per diventare istruttori che viaggiano e tengono seminari nel mondo. Non riuscirà mai a raccomandare abbastanza chiunque voglia partecipare a un seminario con Vladimir e a chi fosse così fortunato di poter ospitare un seminario di Vladimir di vivere questa occasione per imparare “a piene le mani” e un cuore aperto.

Chi l'Autore: Andy Cefai è un Istruttore di Systema che si è formato con Mikhail Ryabko e Vladimir Vasiliev a partire dal 2000, e che insegna a Tokyo nella Scuola Japan Systema: www.systemajapan.jp

Andy Cefai Andy Cefai is a certified Systema Instructor, training with Mikhail Ryabko and Vladimir Vasiliev since 2000. He teaches in Tokyo at Systema Japan.